Alla fine la cosa importante è iscriversi al registro, diventare quindi potenziali donatori.
Per fare questo abbiamo intrapreso tante iniziative, dal passaparola, alle e-mail agli incontri etc. Facendo ciò si aiutano tutti i "Giovanni" che ci sono in giro e che hanno bisogno di un donatore per vivere.
In Italia questo appare essere molto più difficoltoso che in altri paesi.
Le campagne stesse per acquisire nuovi donatori sembrano un ricordo del passato.
Il Registro Nazionale Donatori Midollo Osseo lamenta una insufficienza di fondi che li costringe non solo a non fare campagne (che dovrebbe quindi fare ADMO), ma addirituttura a prediligere donatori giovani così che "l'investimento" del primo test frutti e sia spalmato più a lungo nel tempo.
Per cui a 36 anni si è già vecchi per fare isciversi a fare i donatori (fino a 40 in Trentino e fino a 60 in America).
I test sono costosi (si dice fino 300 euro), e scomodi (bisogna andare agli ospedali, prenotarsi e fare un prelievo di sangue).
Allora perchè non fare come in America, o senza andare troppo lontano in Svizzera (come al solito...).
Il test è un semplice tampone buccale dal costo di 52DOLLARI, viene addirittura spedito a casa con busta di ritorno pre-affrancata. Spesso i donatori si testano a centinaia alla volta senza problemi alle cene di beneficenza o agli incontri per donatori.
Non si dica che è meno preciso.
Il DNA si tipizza in questo modo anche in tutti i tribunali italiani qual'ora in un processo o in un'investigazione venga richiesta la prova "genetica".
In ogni caso il rapporto tra persone registrate e salvate è comunque più alto in USA, quindi il sistema funziona meglio che in Italia e costa meno.
NOI nel nostro piccolo abbiamo cercato di organizzare un DONOR DRIVE, cioè ci siamo rifiutati di andare singolarmente presso un ospedale. Abbiamo avuto il supporto del centro Trasfusionale di La Spezia (Grazie all'Avv. Andrea Pizzuto, Admo), e abbiamo fatto il prelievo presso la nostra sala conferenza.
Il gesto dimostrativo ha voluto essere di esempio e di speranza, si può fare di più e meglio.
E' l'ora che questo sistema di tipizzare le persone venga modernizzato, le campagne informative riprese e che i danari pubblici che paghiamo in ogni nostro stipendio siamo spesi per cose importanti come queste.
Le parole qui sopra sono del "Gruppo di Solidarietà Per Giovanni", nessun altra persona di associazione o ente ha contribuito a scrivere questo testo.
EVENTO ALLE CINQUE TERRE
Il primo test collettivo in ITALIA per la donazione di midollo.
17 MARZO 2007 CASTELLO DI RIOMAGGIORE-
con il patrocinio del PARCO NAZIONALE CINQUE TERRE

Alcuni dei donatori con le dottoresse e il presidente Admo Liguria

Conferenza sulla solidarietà e la donazione di midollo

Le gentilissime dottoresse Fiamma Rollandi e Paola D'Elia dell'Unità Trasfusionale del S.Andrea - SP, che hanno effettuato il prelievo ai ragazzi.

Alessandro Palermo (SP) e Luca Oss Emer (TN)
COMUNICATO STAMPA
Solidarietà
Cinque Terre – USA

Dalle Cinque Terre un gesto di solidarietà verso il bambino italo-americano bisognoso di un trapianto di midollo. Un gruppo
di dipendenti del Parco Nazionale delle Cinque Terre si sottopone al test di
compatibilità.
Un gruppo di ragazzi delle Cinque Terre, tutti dipendenti del Parco Nazionale delle 5 Terre ha raccolto l’appello rivolto agli italiani dalla famiglia di Giovanni Guglielmo, un bambino italo-americano di 7 mesi in attesa di un trapianto di midollo osseo.
Il
piccolo è all’Ospedale dei Bambini di Boston, in attesa che un donatore possa
tendergli
A metà febbraio è stata accertata la malattia di cui soffre Giovanni, si chiama NEMO, ed è un rarissimo difetto genetico che impedisce al sistema immunitario di funzionare. In Italia l’appello è stato raccolto da alcuni volontari che hanno creato un gruppo di solidarietà, facendo per Giovanni anche un sito italiano www.salviamogiovanni.org
La risposta alle Cinque Terre è stato spontanea, i cinque paesini mediterranei si dice siano fondati dai Greci, e in comune se non bastasse c’è oltre un secolo di storia di emigrazione verso gli Stati Uniti. Quasi tutti in famiglia hanno parenti negli USA.
Le Cinque Terre e gli Stati Uniti hanno quindi un legame storico, ma sono anche accomunati da un’amicizia che attualmente lega i due territori con proficuo scambio economico e culturale con le migliaia di presenze di turisti americani, e dai numerosi scambi culturali attivati ogni anno dall’ente Parco Nazionale Cinque Terre
Il gruppo dei potenziali donatori, che facendo il test di compatibilità in realtà si mettono a disposizioni di tutti i bisognosi, entreranno a far parte del Registro Internazionale dei Donatori di Midollo Osseo. Questo registro ha sede nazionale a Genova, presso l’Ospedale Galliera. I paesi del mondo che ne fanno parte condividono i donatori, e dalla sua creazione al 2005, ad esempio, 84 italiani hanno donato midollo ad americani, e ben 496 americani hanno donato midollo a italiani in attesa.
Per salutare questo gesto di solidarietà atlantica si riuniranno sabato 17 marzo, presso il castello di Riomaggiore, il gruppo di ragazzi, le autorità locali e regionali, i dirigenti regionali dell'ADMO e i rappresentanti del Trasfuzionale della locale ASL spezzina che hanno acconsentito ad effettuare prelievo il loco.
La speranza più grande che accomuna tutti i partecipanti all’evento è naturalmente che il piccolo Giovanni possa un giorno visitare l’Italia e le Cinque Terre.
L’incontro è ospitato dal Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Si Ringrazia il presidente dell'ente Parco, Franco Bonanini, e dell'ADMO Liguria il Presidente Avv Pizzuto e il Segretario Ing. Biagioli per la cortesia e il supporto.
Ufficio Stampa Parco Nazionale Cinque Terre
0187760214 ufficiostampa@parconazionale5terre.it
Gruppo "Solidarietà per Giovanni"
3496174684 salviamogiovanni@email.it
ATTIVITA' IN PROGRESS:
Forse il caso di Giovanni parteciperà a "Chi L'ha visto".
Stiamo tentando di fare una ricerca dei parenti della famiglia Guglielmo.
I genitori di Michael Guglielmo (il papà di Giovanni) sono originari di Napoli (da parte di padre) e di Firenze da parte di madre.
La trasmissione "Chi l'ha visto" forse lancerà un appello per la ricerca dei parenti in modo da poter fare un test sui di loro.
(organizzatore Luca Oss Emer)